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La trasformazione psicologica di un uomo che, attraverso gli occhi di un bambino sconosciuto, rilegge la propria vita scoprendo fragilità, contraddizioni e sentimenti inaspettati.  La fuga in montagna dalla polizia, i pericoli dei sentieri a tremila metri della Val Susa e i colori violenti delle case di Camogli, diventano la cornice di un rapporto profondo che li legherà per sempre.


Marco Ducale, un architetto troppo impegnato per avere una famiglia, ha un incidente d’auto nel quale una donna muore. È notte, piove molto forte, ma con un gesto disperato riesce ad estrarre dall’altra auto il bambino che si trovava sul sedile posteriore. In preda al panico e terrorizzato dalle possibili conseguenze, anziché cercare aiuto decide di scappare in montagna portando con sé il ragazzino in una fuga irrazionale e senza meta.

Affrontando i pericoli della montagna inseguiti da un imponente schieramento di Polizia, i due iniziano a parlarsi, a conoscersi, ad avvicinarsi. Nella solitudine dei sentieri a tremila metri di quota, le domande innocenti di quel bambino di 10 anni, colpiscono profondamente l’uomo che si ritrova costretto a rivedere la propria vita da un nuovo punto di vista: senza ipocrisie, senza protezioni, senza quella corazza costruita con meticolosa attenzione durante tutta la propria vita.

Il rapporto tra i due diventa sempre più stretto, più complice, fino al punto che quel bambino, in modo del tutto inaspettato, riuscirà a rivelare a Marco una verità sconvolgente: una verità capace di cambiare per sempre la sua vita e trasformarlo in un uomo migliore.

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